Vergogna! 24 squalificati in una gara di Prima divisione




Si fa presto a definirle “minors”. Ovvero quei campionati a carattere provinciale, amatoriali o quasi, nei quali scendono in campo ex giocatori ormai piuttosto avanti con gli anni e gli acciacchi (non di rado anche con la pancia…) o quanti, invece, loro malgrado giocatori di più alto livello non lo sono mai diventati… Quei campionati nei quali la passione e il divertimento dovrebbero essere la principale, se non unica ragione.
La partita Orange Basket Conselve-Pontelongo, disputata il 21 gennaio a Conselve e valida per il girone Padova Sud del campionato di Prima Divisione, rischia di passare alla storia per motivi decisamente poco edificanti. Dopo che la gara, sul campo, era stata sospesa dai due arbitri Andrea Bazza e Alessandro Bressan, infatti, Il Giudice Sportivo della Fip di Padova nei giorni scorsi ha disposto i provvedimenti disciplinari del caso. Decretando una maxi squalifica per entrambe le squadre.
Il giudice sportivo ha disposto due giornate di stop per Davide Moretti e Marco Bullo del Pontelongo per “atti di violenza” e “comportamenti offensivi nei confronti degli arbitri”. Ma una giornata è stata comminata a tutti gli altri 22 giocatori della partita (tanto che le due società, almeno di non schierare formazioni giovanili, non potranno nemmeno disputare la prossima gara di campionato!), omologata con uno 0-0, per “comportamenti non regolamentari, espressi platealmente o in modo violento”. Due turni al campo di gioco del Conselve “per invasione, commessa da individuo isolato, con aggressione”. Stando alla ricostruzione dei fatti, Luca Zanovello (Orange Conselve) e Davide Moretti (Pontelongo) sarebbero entrati in contatto, generando l’episodio che ha poi scatenato una rissa collettiva. «Un mio avversario mi ha rifilato un pugno durante un’azione di gioco», ha raccontato Zanovello attuale capitano dell’Orange ma soprattutto ex “bandiera” della Patavium Petrarca in serie B1 e della Gattamelata in B2. «Subito dopo averlo stoppato – continua -,stavo correndo verso metà campo e mi ha rifilato un calcione da dietro. A quel punto l’ho rincorso e sono intervenuti anche tutti gli altri. È iniziato a volare qualche spintone, ma poi non è successo nient’altro. Il ragazzo che mi aveva falciato ha ammesso che non sapeva cosa gli fosse preso e si è scusato con me. Dalla tribuna, mio fratello è intervenuto solo per accertarsi delle mie condizioni». Durante il parapiglia, che avrebbe interessato gli atleti di ambo le parti, il coach del Pontelongo Alessandro Roncato è stato colto da un lieve malore: «Forse un giramento di testa dovuto alla concitazione – spiega -. Una volta che gli arbitri avevano espulso quei giocatori che avevano iniziato a spintonarsi, credo che la gara sarebbe potuta proseguire tranquillamente».