
Giovanni Pellecchia
Domenica amarissima per il basket padovano. Le due portacolori del movimento, la Broetto Virtus in serie B e la Guerriero Unione Basket Padova in serie C Gold, infatti, facevano entrambe il loro esordio stagionale davanti al pubblico di sostenitori e simpatizzanti.
Per la società di via Tadi in particolare, alla vigilia del 79° compleanno del suo presidente e patron Giafranco Bernardi, si è trattato di un doppio ritorno: quello nella terza serie nazionale appunto, dalla quale la Virtus mancava da 25 anni e la capofila padovana comunque da undici (nella stagione 2004-2005 l’Acqua&Sapone Patavium Petrarca guidata da Massimo Caiolo, attuale direttore sportivo neroverde); e quello del basket padovano al Palasport San Lazzaro, ora Kioene Arena. La risposta del pubblico di fede virtussina non si è fatta attendere: quasi 1000 persone hanno gremito la tribuna antisante le panchine; tra i tifosi, anche due vere e proprie “curve”, quella annunciata Env Energia Nero Verde (con i genitori dei ragazzi delle giovanili) e quella del Minibasket. Come detto, è mancata però la ciliegina sulla torta. La squadra di Massimo Friso è stata sconfitta per 55 a 48 dal Crema e in classifica resta al palo dopo due turni. In una gara dove si è segnato davvero con il contagocce, contro una squadra che – da rivelazione – aveva già centrato i play off l’anno scorso e in estate ha se possibile consolidato l’intelaiatura vantando nel terzetto di lunghi (Tardito, Zanella e Bozzetto) il suo punto di forza, le attenuanti non mancano. Assente, come si sapeva, Mabilia per infortunio (sospetto stiramento al gluteo, nei prossimi giorni se ne dovrebbe sapere di più) è venuto ben presto a mancare anche l’altro play: il capitano Leo Busca, che c’era venticinque anni fa e c’è ancora oggi in canotta neroverde, il quale non è partito in quintetto e dopo poco più di tre minuti da quando era entrato ha accusato un riacutizzarsi del risentimento agli adduttori già avvertito in settimana. In più lo stessoCanelo, che assente all’esordio è risultato il miglior marcatore tra i suoi (con 12 punti), ha potuto giocare solo facendo ricorso agli antidolorifici. “La coperta in questo momento è corta – ha osservato il coach Friso dopo la gara -: dobbiamo cercare di difendere con la stessa intensità mostrata questa sera, con la quale ne sono certo a Firenze avremmo vinto, e cercare di limitare al massimo gli errori. Decisivi ad esempio, soprattutto perchè arrivati dai lunghi in momenti topici della gara, sono stati quelli ai tiri liberi (4 su 14 in totale, ndr)”.
Praticamente in contemporanea, nell’impianto di Ca’ Rasi alla Mandria, è scesa in campo anche laGuerriero Unione Basket Padova. La squadra nata in estate dal sodalizio tra Petrarca e Pro Pace, che pure alla prima giornata aveva espugnato in modo convincente Arzignano, è stata sconfitta in maniera netta per 67 a 52 dalla matricola Tarcento. I “biancoscudati”, sostenuti da una discreta cornice di pubblico che – come chiesto dalla società – oltre a indossare maglie e t-shirt dei colori sociali bianco e rosso si è identificata nel coro “Padova, Padova”, dopo un discreto inizio hanno pagato a caro prezzo il parziale di 23 a 12 subito nella seconda frazione e sono scivolati anche a -18. “Una partita che ci servirà molto come esperienza – ha osservato il giovane coach Imbimbo – se sapremo fare tesoro dei molti errori che abbiamo commesso. Dobbiamo abituarci alla fisicità di questa categoria e non farci mettere sotto da avversari come quelli di stasera che hanno peso ed esperienza. Siamo giovani, ma non per questo dobbiamo partire col piede sbagliato. Ho visto troppa tensione all’inizio – forse l’esordio in casa ha pesato – e dobbiamo imparare a gestirla”.
Nei campionati minori regionali, da segnalare tre formazioni padovane in vetta a punteggio pieno dopo le prime tre giornate: Roncaglia&Vigonza e Raptors Mestrino nel girone Verde di serie D maschile; e Fanola Lupe San Martino (ovvero le giovani del San Martino di Lupari di serie A1) in serie B femminile.