
Parola chiave “continuità”. Ancora a caccia della prima vittoria del 2018, Eraclya Aduna Padova si appresta ad affrontare la difficile trasferta di sabato 17 febbraio (ore 18) sul campo della Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto. In terra toscana le ragazze di Lorenzo Amaducci cercheranno soprattutto di dare seguito alle ultime prestazioni positive, e magari di portare a casa qualche punticino prezioso in ottica salvezza.
Di fronte, però, ci sarà una squadra particolarmente affamata e motivata: Castelfranco, oggi, occupa la sesta posizione in classifica, ma la terza piazza – l’ultima buona per accedere ai playoff – dista appena due punti. Logico, dunque, che le pisane proveranno a sfruttare l’occasione per avvicinarsi ulteriormente alla zona viola, forti anche di un rendimento casalingo fin qui più che positivo: cinque vittorie (3-0 su Quarrata e Perugia, 3-1 su Macerata e Moie, 3-2 nel derby toscano con Empoli) e due sole sconfitte (2-3 con Sassuolo e 1-3 contro Cesena)per un totale di 15 punti conquistati tra le mura amiche
La sfida dell’andata a Casalserugo, terminata 1-3 per la Videomusic, fu sostanzialmente a due facce: Aduna riuscì ad imporsi con merito nel primo set, ma lasciò la presa nei parziali successivi, agevolando il prepotente ritorno delle ospiti. Un peccato di sufficienza che Padova non dovrà commettere sabato al PalaBagagli. “All’andato siamo riuscite a strappare un set a Castelfranco grazie ad un’ottima correlazione muro-difesa – spiega Samantha Gallo, libero di Aduna –. Purtroppo nel prosieguo della gara abbiamo perso di lucidità, incappando in molti errori che ci hanno impedito di ripetere le buone cose fatte nel set inaugurale. Credo che proprio la continuità resti, ad oggi, uno dei nostri maggiori problemi, ma veniamo da due prestazioni positive nel girone di ritorno, che ci hanno ridato un po’ di fiducia. Sabato dovremo cercare di battere bene, di ritrovare quei meccanismi difensivi che ci hanno permesso di vincere il primo set all’andata e soprattutto di limitare gli errori gratuiti, perché concediamo sempre troppo all’avversario. Ci aspetta una prova di carattere e vogliamo rispondere presente”.